about Norway & cinnamon rolls – prima puntata

Devo ammettere che io e il mio compagno ci siamo proprio trovati… Per prima cosa entrambi non amiamo il mare in piena estate, ma preferiamo godercelo a giugno o settembre. In più siamo entrambi pratici e decisi, quando una cosa ci piace basta una domanda…

21 maggio 2017 per partenza 05 agosto

io: “Amore che dici di un tour in Norvegia quest’estate? Ho visto una formula davvero interessante!”

lui: ” Aggiudicato! Preno-ti-amo!”.

Ovviamente il count down è stato lunghissimo, non vedevamo l’ora che arrivasse la partenza e già iniziavamo a sognare il verde e la pace; quando poi a Roma la situazione è diventata “bollente” ci guardavamo compiaciuti per aver scelto il freddo dei fiordi!

Quella che vedete sopra è una panoramica fatta con il mio iphone del fiordo di Geiranger… Direi che le parole qui sono decisamente superflue. Questo per farvi capire il mood del viaggio: “lo spettacolo della natura” con qualche deliziosa casetta in legno qua e là. Quelle con il prato sul tetto poi erano le mie preferiteeeee.

Devo dirvi che la Norvegia in generale mi ha lasciata senza fiato, non solo per i paesaggi ma per la qualità della vita, la civiltà, l’ordine, la pulizia, il welfare… Potrei andare avanti così a lungo, si, mi rendo conto che tutta la Norvegia conta gli abitanti di Roma ma WOW, let me say w o w!

Sicuramente con solo 5 milioni di norvegesi è tutto più gestibile, ma sapete cosa vuol dire libri scolastici gratis, università gratis, ospizi statali per gli anziani che costano l’85% della pensione qualsiasi essa sia, strade pulite, macchine ELETTRICHE ovunque… Hanno scoperto il petrolio non molto tempo fa ma lo fanno pagare come i paesi che non ce l’hanno perchè pensano a tutelare le GENERAZIONI FUTURE. Un popolo felice di vedere il proprio stipendio tassato del 50% perchè sanno già che quei soldi se li ritroveranno per la mutua, l’istruzione, la viabilità, la sicurezza!

Cioè, parliamone, in Norvegia i poliziotti non grirano armati; non esistono auto blu o scorte, il Re passeggia da solo… Ah, quella del paese con maggior tasso di suicidi in Europa è una leggenda! La Norvegia è al 37° posto!!!

Un paese dove trovi il chioschetto dei frutti di bosco e delle ciliege, raccolti dal contadino, SELF SERVICE con tanto di cassettina, aperta, con i soldi di chi compra per darti l’eventuale resto… Noi in 10 gli abbiamo lasciato l’equivalente di 60 €, in Italia non troveresti neanche più la casetta di legno!

By the way, questo per non sottovalutare un aspetto importante della Norvegia che la rende ancora più bella, direi “oltre ai fiordi c’è di più!”. Era giusto parlarne e non elencarvi soltanto le canoniche meraviglie. Se non fossi così dannatamente freddolosa, ci vivrei!

Ad aver contibruito attivamente al mio innamoramento per la Norvegia è stata la tour leader del nostro gruppo, Liliana, italiana trasferita in Norvegia per amore. Ci ha raccontato come, da Italiana, vive la Norvegia: usanze, tradizioni, differenze e curiosità. E’ stato interessante ascoltare il suo punto di vista al 50% ancora italiano e al 50% già norvegese. E poi è la mia traduttrice ufficiale di ricette scritte in norvegese!!!

Non indugiamo oltre, è ora di partire…

5 agosto 2017 cabin crew ready for landing:

OSLO

Frogner

Bellissima città, soprattutto la parte moderna Tjuvholmen, nulla da invidiare a Milano e al suo Bosco Verticale, palazzi extra lusso in cristallo e legno con vista fiordo, locali alla moda, ristorantini e negozio so so so cool! Qui trovate anche il museo Astrup Fearley realizzato da Renzo Piano, fantastico. Se proprio non riuscissi a comprare un attichetto qua di certo come valida alternativa abiterei volentieri nel quartiere residenziale di Frogner, un’eleganza e una coerenza architettonica che ti rilassa solo a guardarla! Ehm d’altronde parliamo di € 6.500, 00 al mq, ‘na cosuccia!!!

Di cose belle da vedere ce ne sono eccome:

  • il parco con le sculture di Vigeland, con più di 220 sculture tra marmo e bronzo che raccontano l’evoluzione del bambino fino a diventare uomo e poi anziano e il ciclo della vita.

    Parco Vigeland
  • l’ Opera House,

    Opera House
  • il National Museum con diverse opere di Munch, urlo incluso anche se ne ho preferite decisamente altre,
  • il museo delle Navi Vichinghe (ma anche no! Risparmiatevelo!),
  • il Palazzo Reale e i suoi giardini,
  • anche le sale del municipio sono molto belle, tra l’altro è qui che viene consegnato il premio Nobel per la Pace…

Città ideale per passare un bel weekend, non sono necessari più di un paio di giorni per godersela passeggiando; arrivate venerdì e ripartite domenica pomeriggio!

Percorso della prima puntata… 05 agosto/08 agosto – 4 giorni e 947 km

Sulla cartina vi ho riportato le soste principali, non mi dilungherò su ognuna, arriviamo subito al dunque… Trollstigen, il sentiero dei troll! 11 tornanti mozzafiato per raggiungere una vista da doppio WOW!!!Ålesund carina ma niente di che, ho preferito altre cittadine! Spettacolare la vista grazie alla posizione di cui gode la città…Per questa nostra avventura norvegese Ålesund è stato il punto pià alto che abbiamo toccato, da qui siamo ridescesi lentamente verso Bergen passando per il meraviglioso fiordo di Geiranger, il ghiacciaio Briksdal, Skie e Førde… Lascio la parola alle immagini (tutte fatte con iphone)!Navigando in questi “canali” mi sono sentita la protagonista del Signore degli Anelli… Verde, cascate, la maestosità di quelle rocce a picco nell’acqua… MAGIA.Al ghiacciaio si arriva facendo una bellissima passeggiata (potreste affittare la navetta, io ve la sconsiglio!!!) anche qui tra verde e cascate, non lo vedi finchè non ci arrivi praticamente sotto… Quando giri l’ultima curva del sentiero e ti si apre davanti questa piscina cristallina con il ghiacciaio turchese, che brilla lassù in alto, resti letteralmente senza fiato!

Lo spettacolo della natura protagonista assoluto di queste giornate! Temperature decisamente fresche e giornate lunghissime, io l’ho trovato un periodo ideale per scappare dal caldo torrido e godersi questo paese! Faceva notte alle 22:30 e la mattina alle 7:00 c’era già luce!!!

Compagna fedele di tutto il viaggio, la mia merenda preferita! I cinnamon roll, adoro la cannella, adoro l’impasto, ADORO. E secondo voi potevo tornare senza la ricetta? Siamo seri, DAI!!!

Chiudo in dolcezza questa prima puntata del viaggio…

Che siano con la crema, cannella, a forma di maritozzo, con l’uvetta, con le gocce di cioccolato o a nodini… l’impasto base è sempre lo stesso! In realtà di versioni ne ho diverse ma ho voluto provare prima questa senza burro post vacanze mi fa sentire meno in colpa ahahahahha

Cinnamon Rolls ˜ Skillingsboller

Ricetta per l’impasto base ˜ BOLLER circa una ventina di pezzi:

  • 20 g di farina d’avena;
  • 1 dl d’acqua;
  • 200 g  di zucchero;
  • 1 dl di olio di semi;
  • 4½ dl d’acqua;
  • 50 g lievito fresco;
  • 5 g di sale;
  • 20 g di cardamomo in polvere;
  • 1 kg di farina setacciata;

ingredienti per realizzare poi i cinnamon rolls:

  • 50 g di zucchero;
  • 5 g di cannella;
  • olio di semi per spennellare l’impasto;

Procedimento per i skillingsboller o cinnamon rolls:

  1. bollire 1 dl d’acqua e versarcu dentro la farina d’avena, mescolare e temere da parte per far raffreddare;
  2. unire al composto ottenuto il resto degli ingredienti e impastare per 15 min nell’impastatrice oppure 20/25 min se a mano;
  3. coprire e lasciare riposare un’ora;
  4. stendere l’impasto formando un rettangolo di spessore 1/1,5 cm circa di dimensioni 35 x 40 cm;
  5. spennellare l’impasto con l’olio di semi;
  6. mescolare lo zucchero con la cannella;
  7. spolverizzare il mix ottenuto sopra l’impasto;
  8. arrotolare l’impasto su se stesso dal lato lungo;
  9. tagliare il rotolo, con un coltello per il pane, in rotolini spessi 2,5 cm circa;
  10. distribuirli su una teglia ricoperta di carta da forno;
  11. coprire con un panno di cotone e far lievitare finchè non saranno raddoppiati di volume, circa 1 ora;
  12. infornare in forno statico preriscaldato a 250° per una decina di minuti.

Sfornate e mangiate ancora tiepidi… Sentirete che profumo di cannella! Ne vengono circa 20 pezzi, io ne ho infornati 10 e congelati altrettanti ancora crudi; così da infornarli all’occorrenza e gustarli appena fatti!!!

Devo dire che, anche se mi sono avanzati, i giorni seguenti mi è bastato ravvivarli un paio di minuti in forno, mentre scaldavo il latte, per poter godere dello stesso gusto dei cinnamon rolls appena sfornati!!!

Beh me l’avete chiesta davvero in tantissimi questa ricetta, ora non vedo l’ora di vederla realizzata da voi! Non dimenticate di taggare @ladfoodie e usare #ladfoodie, così non mi perderò nessuno dei vostri post.

Buona cannella a tutti e vi aspetto con una nuova ricetta nella seconda puntata del mio viaggio in Norvegia!!!

 

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